Dopo Pasqua, pelle spenta e gonfiore? Come rimettersi in forma con i trattamenti giusti

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Dopo Pasqua, diciamoci la verità, è abbastanza normale sentirsi un po’ più gonfie, più appesantite e con la pelle meno luminosa del solito. Qui a Lecce e nel Salento succede spesso, anche perché le feste pasquali da noi si vivono davvero, soprattutto a tavola. Tra agnello di pasta di mandorle, scarcella, pupa e caddhuzzu, bocconotti, ma anche piatti come agnello al forno con patate, sagne ‘ncannulate, benedetto, cocule e pizza di ricotta, basta poco per uscire dalla routine e ritrovarsi qualche giorno dopo a dire: “Mi vedo più spenta, mi sento più pesante”.

Ed è una sensazione reale. Non è solo il fatto di aver mangiato un po’ di più. Quando per qualche giorno cambiano i ritmi, si beve meno acqua, si dorme peggio, si cammina meno e si mette da parte anche la solita cura della pelle, il corpo e il viso lo fanno notare quasi subito. Il viso perde freschezza, l’incarnato si spegne, le gambe si appesantiscono e l’addome sembra più gonfio del solito.

In questo periodo molte clienti arrivano con questa sensazione: non si sentono “fuori forma” in senso assoluto, ma sentono di aver perso un po’ di leggerezza, un po’ di luminosità, un po’ di armonia. E secondo me è proprio questo il momento giusto per fermarsi un attimo e ripartire con intelligenza, senza fare cose drastiche e senza rincorrere risultati impossibili.

Perché dopo Pasqua il viso appare più spento e il corpo più gonfio

Dopo alcuni giorni di festa è normale che il corpo trattenga di più. Piatti più ricchi, dolci, lievitati, più sale, meno regolarità: tutto questo può tradursi in gonfiore, pesantezza e quella sensazione fastidiosa di non sentirsi più leggere come prima. Spesso non è neanche una questione di peso, ma di ritenzione, di digestione più lenta, di equilibrio che per qualche giorno si è un po’ perso.

Anche il viso risente subito di questi cambiamenti. Basta poco perché la pelle appaia più opaca, meno uniforme, meno fresca. A volte si nota una pelle più stanca, altre volte più spenta, altre ancora semplicemente meno curata. Ed è normale: la pelle riflette molto più di quanto pensiamo il modo in cui abbiamo vissuto i giorni precedenti.

Il punto, però, non è colpevolizzarsi. Pasqua è anche piacere, convivialità, famiglia, tradizione. Il punto semmai è capire come ritrovare il proprio equilibrio nel modo più giusto.

Il viso è spesso il primo a chiedere attenzioni

Una delle prime cose che noto in questo periodo è proprio il cambiamento del viso. Non sempre ci sono inestetismi evidenti, ma manca quella luce che fa sembrare la pelle più sana, più uniforme, più riposata. Ci si vede stanche, magari un po’ grigie, con la pelle meno levigata.

In questi casi, spesso consiglio di ripartire da un trattamento che rimetta la pelle in ordine senza aggredirla. La pulizia del viso ad ultrasuoni, per esempio, è una soluzione molto adatta quando il viso ha bisogno di freschezza, pulizia e una sensazione immediata di maggiore leggerezza.

Se invece la pelle appare più opaca e meno uniforme, può essere utile valutare anche un trattamento scrub con acidi e peeling vari, che può aiutare a ridare luminosità e a migliorare l’aspetto della pelle in modo mirato.

Quando poi il bisogno non è solo quello di illuminare, ma anche di lavorare su una pelle che si percepisce meno tonica o meno compatta, può avere senso inserire in un percorso anche la radiofrequenza, sempre dopo aver valutato bene qual è l’esigenza reale del momento.

Quando il corpo si sente più pesante del solito

Subito dopo le feste, la frase che sento più spesso è una: “Mi sento gonfia”. E quasi sempre è una sensazione molto concreta. Non si parla solo di estetica, ma proprio di percezione del corpo: gambe più pesanti, addome più teso, fianchi e cosce che sembrano più trattenuti, vestiti che si sentono diversi.

È una situazione comune, soprattutto quando si passa da giornate conviviali e più sedentarie al ritorno improvviso alla routine. E anche in questo caso la cosa più utile non è fare tutto insieme, ma capire qual è il bisogno principale. C’è chi ha bisogno di sgonfiarsi, chi di alleggerire le gambe, chi di sentirsi di nuovo più in ordine e più armoniosa nel proprio corpo.

Quando prevale soprattutto il gonfiore e la sensazione di pesantezza, uno dei trattamenti che ritengo più adatti è la pressoterapia. È un trattamento molto richiesto proprio in questo periodo, perché aiuta a ritrovare una piacevole sensazione di leggerezza e benessere, quella che spesso dopo le feste viene a mancare.

Se invece al gonfiore si accompagna anche una pelle che appare meno tonica o meno compatta, allora si può valutare un percorso con la radiofrequenza per viso e corpo, sempre con un approccio graduale e realistico.

Quando poi il disagio riguarda una zona precisa, come addome, fianchi o culotte de cheval, e non si parla solo di gonfiore momentaneo ma di adipe localizzato, allora ha senso ragionare su un trattamento più specifico come la criolipolisi. In quel caso però parliamo di un’esigenza diversa, più mirata, che va distinta dal classico appesantimento post-feste.

La cosa più importante è non fare confusione

Spesso dopo Pasqua si tende a mettere tutto insieme: gonfiore, ritenzione, pelle spenta, perdita di tonicità, adipe localizzato. Ma sono situazioni diverse e non vanno trattate tutte allo stesso modo. È proprio qui che, secondo me, si fa la differenza tra un approccio casuale e un percorso davvero sensato.

Non serve scegliere il trattamento più “forte”. Serve scegliere quello più adatto. Per qualcuna il primo passo giusto è ridare luce al viso. Per qualcun’altra è alleggerire il corpo. Per altre ancora è capire come intervenire su un punto preciso che da tempo crea disagio. Partire dal bisogno reale aiuta a ottenere risultati più belli, più armoniosi e anche più soddisfacenti.
A volte è la sinergia di due o più trattamenti che fa la differenza e che solo una buona consulenza può programmare.

Dopo le feste non servono eccessi, serve ritrovare equilibrio

Una cosa che ripeto spesso è questa: dopo qualche giorno in cui si è mangiato di più non bisogna punirsi. Non servono diete drastiche, non serve fare tutto in fretta, non serve pretendere di recuperare in tre giorni. Il corpo funziona meglio quando lo si accompagna, non quando lo si stressa.

Molto più utile è ricominciare dalle cose semplici: bere più acqua, muoversi un po’ di più, dormire meglio, alleggerire l’alimentazione senza estremismi e riprendere con costanza la cura della pelle. Se a questo si affianca il trattamento giusto, scelto in base a ciò che si sente davvero, tutto diventa più naturale e più efficace.

Dopo una Pasqua vissuta come si deve, con i sapori della tradizione e qualche eccesso in più del solito, dedicarsi un momento per sé non è vanità. È un modo concreto per ritrovare leggerezza, luminosità e quella sensazione di stare bene con se stesse che si vede anche da fuori.

Alla fine, quello che consiglio sempre alle mie clienti è una cosa molto semplice: non cercare di fare tutto, cerca di fare la cosa giusta per te. A volte basta ripartire dal viso. Altre volte dal corpo. Altre ancora da una consulenza fatta bene, per capire davvero da dove iniziare.

Se vuoi approfondire, puoi vedere anche la sezione dedicata ai trattamenti corpo e quella dei trattamenti viso.

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